Moduli TOPCon monovetro: perché non sono mai realmente decollati? La tecnologia che li rilancia sul mercato
August 15th, 2025
Basta fare un giro a una fiera del fotovoltaico o sfogliare il catalogo di un distributore per notare subito una cosa: i moduli monovetro TOPCon sono praticamente assenti. Eppure, la tecnologia monovetro è presente nella storia del fotovoltaico fin dal 1954, apprezzata per il peso ridotto, l’ottima dissipazione del calore e l’affidabilità dimostrata in decenni di utilizzo all’aperto. Perché allora il settore li ha quasi abbandonati a favore dei moduli TOPCon? E soprattutto, esiste oggi una tecnologia capace di ridare nuova vita ai moduli monovetro?
Monovetro: un concetto collaudato dal fascino moderno
Fin dai primi moduli fotovoltaici, la configurazione standard prevedeva vetro sul fronte e film polimerico sul retro. La struttura monovetro non solo riduceva il peso del modulo, ma favoriva anche l’eliminazione dell’umidità interna e la riduzione della temperatura di esercizio, due fattori critici per garantire la stabilità a lungo termine. Ancora oggi, il peso contenuto lo rende perfetto per tetti con criticità di portata strutturale, sia in ambito industriale e commerciale, sia in quello residenziale.
La sfida dei moduli TOPCon: i limiti della tecnologia monovetro
Nonostante i vantaggi evidenti della tecnologia monovetro, i moduli TOPCon sono rimasti quasi esclusivamente legati alla configurazione doppio vetro. Il motivo non riguarda le preferenze del mercato, ma le sfide intrinseche legate alla scienza dei materiali.
- Vulnerabilità dei materiali: Le celle TOPCon utilizzano paste d’argento contenenti alluminio, vetro frit, metalli attivi e i loro ossidi per formare i contatti elettrici dopo la diffusione del boro. Questi additivi sono altamente sensibili all’umidità. Quando il vapore acqueo penetra, si innesca un fenomeno di corrosione elettrochimica, aumentando la resistenza e, alla fine, interrompendo il collegamento tra la cella e i nastri conduttori.
- Penetrazione rapida dell’umidità: I moduli monovetro utilizzano un film polimerico sul retro, fino a 10–30 volte più permeabile all’umidità rispetto a un retro in vetro. Questo accelera il processo di corrosione delle celle TOPCon.
- Problematiche di affidabilità documentate: Nei test di laboratorio con umidità e calore prolungati (DH1000), i moduli monovetro TOPCon hanno mostrato perdite di potenza fino al 65%, dimostrando la limitata capacità di tollerare condizioni prolungate di umidità e calore.
Il risultato? I produttori di celle TOPCon evitano completamente i moduli monovetro, preferendo i formati più pesanti a doppio vetro, anche a costo di perdere opportunità in mercati dove il peso e la flessibilità d’installazione sono fattori determinanti.
La tecnologia ABC: il ritorno dei moduli monovetro
A differenza delle celle TOPCon, le celle All Back Contact (ABC) presentano un’architettura fondamentalmente diversa:
- Rame al posto della pasta d’argento: Le celle ABC utilizzano connessioni in rame, eliminando vetro frit e particelle di alluminio che reagiscono con l’umidità. La stabilità chimica del rame garantisce una lunga affidabilità dei contatti, anche in caso di penetrazione minima di umidità.
- Assenza di metallizzazione frontale: Tutti gli elettrodi sono sul retro, eliminando le linee d’argento frontali soggette a corrosione.
- Passivazione su tutta la superficie: Uno strato di passivazione denso avvolge l’intera cella, offrendo una protezione completa contro la penetrazione del vapore acqueo.
- Durata comprovata nei test: Nelle simulazioni con umidità e calore, le celle placcate in rame hanno mantenuto le prestazioni molto più a lungo rispetto alle tradizionali celle con griglia in argento, confermando una resistenza alla corrosione superiore.
Ciò significa che le celle ABC possono essere abbinate all’incapsulamento monovetro senza compromettere l’affidabilità, unendo i vantaggi in termini di leggerezza del monovetro alle alte prestazioni della moderna tecnologia N-Type.
Perché è importante per i tetti
Per gli impianti sui tetti, il peso non è solo un dettaglio progettuale: può essere un fattore determinante per decidere se installare o meno il fotovoltaico. I moduli monovetro, più leggeri, riducono il carico strutturale, rendono l’installazione più semplice e contengono i costi accessori. Abbinati a celle capaci di resistere all’umidità per decenni, diventano la soluzione ideale per tetti commerciali e residenziali.
La tecnologia ABC risponde a questa esigenza, offrendo soluzioni fotovoltaiche “leggere e sicure”, che mantengono elevate prestazioni e affidabilità. Con un settore sempre più orientato a un futuro a zero emissioni, la possibilità di unire i comprovati vantaggi del monovetro all’efficienza di nuova generazione potrebbe cambiare radicalmente l’approccio all’installazione dei pannelli fotovoltaici sui tetti.
